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“… La stagione teologica che viviamo ha conosciuto la crisi dell’argomentare per tesi, che era tipico della manualistica scolastica. […] alcuni hanno voluto ripensare […] l’argomentazione, […] altri si sono mossi in direzione di una riscoperta della narratività […]. Questo lavoro, […] sulla scia di un Evdokimov, ma con tratto originale vuole “pensare vedendo” o meglio “contemplando”, […] felice combinazione di un pensare contemplativo-narrativo, in sintonia con l’“Orientale lumen”, e di un pensare storico argomentativo, proprio della modernità occidentale. […] Il linguaggio, poi, splendido e curato, veicola fedelmente le intuizioni di fondo di una teologia della visione, insieme argomentativa ed estetica. Si tratta di un testo che parla in maniera bella della Bellezza irradiante del Mistero!”.
Bruno Forte
“Vedo in quelle pagine – scritte con linguaggio chiaro e incisivo, accessibile a tutti- un armonioso intreccio tra arte e pensiero teologico, tra pathos umano e splendore della bellezza trasfiguratrice del mistero di Cristo […]. Mi pare di poter dire che Rosa Morelli ha un bel messaggio da offrire a quanti, oggi, desiderano andare oltre la superficie delle cose e scoprire in tutto e in tutti il mistero eterno di Dio scritto nel tempo, nella storia che procede verso il compimento, verso la totale vittoria dell’Amore, verso la Bellezza e la Gioia perfetta del “Dio tutto in tutti”.
Madre Annamaria Canopi OSB
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