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Santo del giorno: 23 Maggio - san Desiderio

Eventi e Presentazioni Passati

 Le ali del gabbiano

Il romanzo intitolato "Le Ali del Gabbiano" dell'autore Vincenzo Pisanò ed edito dalle Edizioni Segno è
risultato
finalista al "Premio Phintia" di Licata (Agrigento) con 42 punti su 50.

                                                                                                                                                                                                                    

Misteri di ogni tempo

È da poco uscito in libreria “Misteri di ogni tempo – Gli infiniti volti dell’ignoto”, il secondo libro dell’Avv. Manuel Paroletti.

In questi ultimi anni il giovane avvocato di Ventimiglia, in Liguria, ha coltivato una profonda passione per la storia, l’archeologia e i misteri in generale. Da tempo infatti l’autore si dedica a studi approfonditi sugli enigmi più complessi del passato e del presente. Nel corso di attente esplorazioni e ricerche condotte sul campo, ha cercato le risposte più convincenti per gli interrogativi che più lo hanno affascinato. I primi frutti di questo intenso lavoro si sono visti nel 2004, quando Manuel Paroletti ha scritto, diretto e condotto “Direzione Sud-Est”: un documentario dedicato alla ricerca del Graal, interamente girato in Liguria, Toscana e Puglia. Le vaste competenze così maturate nel mondo del mistero non potevano che essere trasfuse in un libro e allora è nato il progetto editoriale “Misteri di ogni tempo”.


“Misteri di ogni tempo”, spiega ancora l’Avv. Paroletti, “vuole quindi essere una vera enciclopedia del mistero, in altre parole un compendio che raccoglie gli enigmi più importanti, interessanti ed avvincenti di diverse epoche e luoghi”. Infatti, attraverso lunghi studi e numerosi viaggi, l’autore ha approfondito i più suggestivi arcani della storia e dell’archeologia, prendendo in esame non solo quelli più famosi ma anche tanti altri quasi del tutto sconosciuti.


All’interno del volume, pubblicato dalla Edizioni Segno di Tavagnacco (UD), viene trattato un centinaio di enigmi, che riuniti per gruppi omogenei spaziano tra i più diversi campi dello scibile misterico. Vengono così proposti fatti incredibili riconducibili a tutte le principali tipologie esistenti.


Il libro è stato presentato a Milano, presso il bar-ristorante Balubà di Via Carlo Foldi n. 1, giovedì 2 maggio 2013 alle ore 20:30. La presentazione è stata preceduta dal consueto happy hour con buffet. L’incontro rientra nell’ormai consolidato e seguitissimo ciclo di appuntamenti letterari intitolati “I giovedì con Mistero Pinketts” ed è organizzato dalla direzione artistica del Balubà. Naturalmente interverrà l’autore, che sarà intervistato dal famoso scrittore e conduttore televisivo Andrea Pinketts.

 


 

  

Sabato 2 febbraio, alle ore 17.00, presso la Civica Biblioteca Aprosiana di Via Cavour 61 a Ventimiglia, è stato presentato Misteri di ogni tempo – Gli infiniti volti dell’ignoto: il secondo libro dell’Avv. Manuel Paroletti.
Nel corso dell’incontro, organizzato dalla Libreria Casella e dall’associazione culturale 'Liber Theatrum', l’autore ha raccontato alcuni degli enigmi compresi nel volume e soprattutto descritto le tante ricerche da lui condotte negli ultimi anni per approfondire gli interrogativi che ha trovato più avvincenti. Nell’occasione Manuel Paroletti è stato intervistato da Diego Marangon.

 


Il Natale di Gaudino

Sono disponibili su youtube alcuni spezzoni del musical ideato da don Andrea Oldoni e tratto dal libro "Il Natale di gaudino". Per visualizzare i filmati basta digitare nello spazio della ricerca Il Natale di Gaudino. Buona visione!


 La Croce e l'anello

Il libro del nostro autore Giorgio Nadali è stato acquisito dalla libreria della prestigiosa università americana di Princeton (Princeton Theological Seminary Library)

 


Alberto Frappa premiato a Torino 

Sabato 24 novembre alle 16.30 a Torino presso il collegio San Giuseppe sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi “Mario Soldati” 2012 a cura del centro Pannunzio.

Il nostro autore, Alberto Frappa Raunceroy ha ricevuto la medaglia dei Dioscuri essendosi classificato secondo per la sezione narrativa con il bel romanzo “Il serenissimo borghese -La notte di Venezia negli incubi del su ultimo doge”

Qui di seguito un estratto della motivazione del prestigioso premio: “(...) Il romanzo è ricco di colpi di scena e intrighi, mosso e divertente come una commedia brillante, con risvolti quasi da romanzo giallo. Ma la scena che conclude la vicenda ha un tono alto e severo, salvato dall'enfasi da un dialogo venato di femminile malizia (...)”.  

 


Tony Banks - Man of spell

Intervista a Tony Banks sul numero di aprile 2012 di Dusk Genesis Magazine. Nella foto tiene in mano la sua biografia scritta da Mario Giammetti. 


 

Le indagini dell'ispettrice Fofy nei paesi Dogon-Mali

Ecco le foto della presentazione dell'ultimo libro della nostra autrice Mah Aissata Fofana Un popolo delle stelle, un baobab, il cadavere di un albino Le indagini dell’ispettrice Fofy nei paesi Dogon-Mali.

La presentazione si è svolta presso il Museo Etnografico del Friuli.

 

 


 

LA VOCE DEL CUORE: parole e musica

Si è svolta con successo, alla presenza di circa 140 persone, la presentazione del libro “LA VOCE DEL CUORE” di Patrizia Pavoni presso la Ciasa dai Fornes di Forni di Sopra lo scorso 17 agosto.

La serata presentata da Enza Petris è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Forni di Sopra e l’Associazione Musicale Preludio ed è stata per i presenti un’occasione per unire le parole del cuore con l’ascolto della musica.

Ad aprire la serata l’esecuzione di un brano di Mascagni “L’amico Fritz” eseguito da violino e pianoforte.

Dopo una breve presentazione la serata è proseguita con la lettura da parte dell’autrice di alcuni brani tratti dal libro intervallati dalla splendida voce del soprano Elizaveta Martirosyan accompagnata dalle note del violino di Paolo Piomboni e del pianoforte di Sara Rigo.

I brani interpretati sono stati selezionati dagli artisti tenendo conto dei contenuti del libro.

In chiusura l’esecuzione del brano di Mascagni – Cavalleria Rusticana “Intermezzo” (violino e pianoforte).

Una serata molto sentita ed apprezzata da tutti, definita decisamente particolare per la sua modalità di esecuzione e la possibilità per tutti di lasciarsi andare al puro ascolto di “Parole e Musica”.

 


 Il Serenissimo Borghese

Sabato 24 marzo 2012 alle ore 17.30 presso la SALA CONVEGNI della prestigiosa Villa Manin di Passariano (Codroipo) si è tenuta la presentazione del libro "Il Serenissimo Borghese" di Alberto Frappa Raunceroy.

 

E' intervenuta la Prof.essa Federica Ravizza

 

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Con il patrocinio di

Provincia di Udine

Città di Codroipo

Comune di Camino al Tagliamento

  

Con il contributo di:

BANCA MANZANO

 

 

L'evento ha ottenuto un grande successo grazie alla presenza di circa 250 persone.

 


 

 

 

Scritto nel vento - antologia dedicata agli Angeli

Pontifex, in data 10 marzo 2012, ha recensito il libro di don Marcello Stanzione "Scritto nel vento - antologia dedicata agli Angeli". Per leggere la recensione di Carlo Di Pietro cliccare sul link.

www.pontifex.roma.it/index.php/libri/35-libri-cattolici/10904-qscritto-nel-ventoq-un-libro-ed-un-convegno-sugli-angeli-ad-agropoli-sa-con-don-stanzione


365 giorni con madre Maria Paola Palmas

LE EDIZIONI SEGNO hanno appena stampato il libro curato da don Marcello Stanzione “ 365 giorni con Madre Maria Paola Palmas” al prezzo di euro 15,00. Madre Paola Palmas nata nel 1905 e defunta in concetto di santità nel 2002 si occupò con grande zelo cristiano delle necessità e delle difficoltà delle ragazze e delle giovani povere della Sardegna che non avevano le possibilità economiche per poter studiare. Nel 1941 raccogliendo intorno a se delle compagne  fondò la congregazione delle Pie Sorelle Educatrici di san Giovanni Evangelista. L’istituto religioso da lei fondato si diffuse oltre la Sardegna giungendo all’estero. Due slogan come due suggelli incandescenti racchiudono tutta la spiritualità di questa donna, tenera e forte, dalla fede rocciosa come le montagne della sua terra sarda. "Deus caritas est” è il primo grande sigillo, estratto dal suo amatissimo, Giovanni Apostolo ed Evangelista. Che dire di più di Dio oltre il suo essere ...

... Amore? (1Gv 4,8), sorgente infinita da cui l’Amore scorre, permea ogni creatura a significarla e caratterizzarla  col tocco stesso di Dio e, in Madre Paola ad aprire le sue figlie a sì grande mistero da penetrare, contemplare  e ovunque irradiare.

“Amare Dio è libertà, è scelta di bene  infinito che suscita, di conseguenza, amore verso il prossimo”. Per Madre Paola occorre avere il “gusto di Dio”, del Suo Amore, perché “senza carità tutto è difficile, ogni cosa è pesante, ogni cosa umilia, rattrista”.” L’Amore al Signore mette ordine dentro il cuore” e, vissuto in Lui, in Dio, è “dono prodigioso, fulgore di Paradiso”. 

E ad esprimere l’incarnazione dell’Amore nel quotidiano vivere, ecco il secondo sigillo: “Pietas,studium, opusque Ecclesiae simul famulantur”: Pietà, virtù santa che devotamente e amorevolmente lega i figli al Padre e richiama la spiritualità del loro essere e la trascendenza del fine cui  necessariamente  tendono.

“Pietà unita allo studio, alla coltivazione di quella rara virtù ch’è la carità  intellettuale, per sempre più cercare e conoscere la Verità. Verità che  pienamente combacia  con l’Amore che definisce Dio stesso.

E, con la Chiesa dove Dio è presente col Suo Figlio, lavorare e far fruttare i talenti a lei donati e presenti in tanta gioventù intelligente che attende di essere valorizzata. 

  Le guide, i modelli non mancano per attuare in pienezza tale ideale e, armonicamente legare l’umano al divino. Il modello dei modelli è Gesù. Egli è il Maestro, la Via, la Verità, la Vita. E con Lui è Maria, la Sede della Sapienza. Da Lei provengono bontà e grazia, semplicità e bellezza, proposta di luminoso esempio della spiritualità secondo il cuore di Dio. E non poteva mancare Giovanni, il prediletto di Gesù, a guidare alla  contemplazione del Verbo divino, a introdurre nell’Eucaristico tabernacolo dell’Amore.  

 La spiritualità che Madre Paola incarna in sé e propone in semplicità di intenti, è vita concreta, libera da ogni forma di vuoto sentimentalismo, è vita di unione vera con Dio in cui contemplazione ed azione si compongono in perfetta armonia.

Don Marcello Stanzione ha colto intelligentemente lo spirito che ha guidato Madre Paola nella sua vita e nella sua opera e ha saputo trarre messaggi spirituali, per ciascun giorno dell’anno. Messaggi, pensieri da cui chiunque può attingere, per vivere il Vangelo nella quotidianità dei gesti, con l’umile consapevolezza di essere unito al Signore a servizio della Chiesa.

Siamo grate a Don Marcello. Il suo lavoro è un invito, un aiuto per camminare con fede e speranza sulla strada che Madre Paola ha tracciato seguendo la Volontà di Dio. E’ come riaverla tra noi con quella sua presenza viva e mai deludente, con quella tenerezza nascosta e temprata nel costante richiamo alla coerenza di vita e di opere.

Impagabile quotidiana lezione per ognuna di noi, offerta da un piccolo libro ch’è insieme memoria, promessa e incoraggiamento a operare  in assoluta fedeltà a Dio, alla Chiesa e a colei che si è fatta madre delle nostre anime. 

Sr. M.Aurora Cambilargiu
Superiora  generale
Congr.Pie Sorelle Educatrici di san Giovanni Evangelista

 

 


È NELLE LIBRERIE “SANTA FRANCESCA ROMANA E IL PURGATORIO”

di Alfonso Maraffa

L’avvocato avellinese Carmine Alvino e il sacerdote salernitano don Marcello Stanzione, parroco di Santa Maria La Nova nel comune di Campagna (SA), sono gli autori del libro edito dalla edizioni Segno intitolato “Santa Francesca Romana e il purgatorio” al prezzo di euro 12,00. Quando Santa Francesca Romana morì, tutta la città di Roma era al suo funerale; la gente la fece oggetto di un immediato quanto spontaneo culto popolare. Questa Santa attraverso molte visioni non solo poté vedere il Paradiso e l’Inferno, ma anche il Purgatorio come ci assicura il suo confessore e parroco allora in Santa Maria in Trastevere. Oltre il Trattato sui miracoli di Francesca Romana e o suoi combattimenti contro gli spiriti maligni, c’è anche un libro del Parroco di Santa Maria in Trastevere Giovanni Matiotti e un trattato dove si descrive come l’arcangelo Raffaele condusse Francesca Romana vicino al Purgatorio e glielo fece vedere. Certo che questo scritto è molto influenzato dalla rappresentazione del purgatorio di Dante Alighieri al canto 33 della sua Divina Commedia. Ciò comunque non toglie che talune cose descritte dalla Santa al suo confessore non siano veramente toccanti ed abbiano indotto molte persone a curarsi si più delle povere anime e abbiano cerato di venire loro aiuto . Del resto la rappresentazione quasi topografica del Purgatorio fatta da S. Francesca Romana non è oggetto di Fede, ma soltanto illustrazione di quanto insegnano la Chiesa e la teologia nel loro magistero circa la doppia pena nel Purgatorio quella del “danno” e quella del “senso” come già sopra più volte illustrato. Secondo Francesca Romana il Purgatorio, questo “Regno dei dolori” è diviso in due grandi regioni: quella superiore dove si trovano le anime che soffrono la pena del danno, quelle che non possono vedere Dio, e pene meno gravi sensibili per colpe non gravi commesse; qui il Purgatorio consiste in un’infinita nostalgia di Dio e della sua beatificante visione. Nel Purgatorio di mezzo soffrono quelle anime, che hanno colpe più gravi da espiare. A sua volta questa regione si divide in tre zone. La prima è come una palude di acqua gelata; la seconda come uno stagno di pece che scorre e piena di olio bollente; la terza zona come uno stagno dove bolle una schiuma come di argento e oro liquefatto. Qui 36 angeli hanno da Dio il compito di immergere di volta in volta le anime in questi tre stagni; essi compiono questo loro incarico, con molta coscienziosità, ma anche con molto rispetto verso le anime e con molta compassione e verso le quali dimostrano un grande amore. In fine la terza regione, quella più bassa, che sta molto vicina all’Inferno, è piena di un fuoco che penetra le ossa e le midolla, fuoco che si distingue da quello dell’Inferno solo per la sua opera purificatrice e santa. Anche qui ci stanno ancora tre diverse zone. Nella prima dove si soffre un po’ meno ci stanno i laici, i cristiani secolari che vivono nel mondo e soffrono castighi per colpe gravi non ancora espiate; la seconda dove la pena è assai più grave è, destinata ai chierici che non furono ancora ordinati sacerdoti, e così pure le religiose e i fratelli laici ; infine la terza zona, la più dolorosa è quella destinata ai sacerdoti e ai vescovi. E questi che ebbero maggior dignità e maggior conoscenza della dottrina e maggiori grazie cui non hanno corrisposto come si conveniva e che non sono vissuti in maniera degna della loro condizione soffrono naturalmente le pene maggiori differenti dalle pene dell’Inferno solo per la loro durata, che non sono eterne. Anche qui la pena non è uguale per tutti, ma a seconda del numero della gravità delle colpe commesse e non espiate e a seconda del grado della dignità della persona, eguale cosa si dica per la durata e intensità delle pene. È tuttavia confortante il pensiero che Francesca sostiene, che cioè Dio accoglie effettivamente le intenzioni di coloro che offrono preghiere o opere di riparazione o di penitenza a pro di una determinata anima, a meno che non ci siano particolari motivi per cui tali opere o preghiere non giovano a quella determinata anima (per esempio se uno non ha mai avuto stima della Messa o ha trascurato di seguirla o di ascoltarla nei giorni di festa, questi non usufruisce dei meriti del S. Sacrificio offerto per lui). Santa Francesca Romana dice che le preghiere e le opere buone offerte dai fedeli sulla terra per una determinata anima del Purgatorio tornano subito a favore di questa anima, però esclusivamente a lei, ma anche a tutte le altre in forza della loro intima comunione fra loro. Se però detta anima è già nella gloria, allora il merito delle preghiere e opere buone va naturalmente a favore delle altre anime del purgatorio che ancora sono in pena.


Mike Rutherford - Silent Runner

La prestigiosa rivista degli autori e degli editori ha recensito positivamente il nuovo libro di Mario Giammetti "Mike Rutherford - The Silent Runner".


È IN LIBRERIA 365 GIORNI CON SANTA FAUSTINA KOWALSKA

di Alfonso Maraffa

Le Edizioni Segno hanno diffuso in questi giorni in tutte le librerie cattoliche il libro di don Marcello Stanzione “365 giorni con Santa Faustina Kowalska” che contiene per ogni giorno dell’anno un pensiero della santa polacca apostola della Divina Misericordia. Il testo di don Stanzione, al prezzo di euro 12,00, contiene un’ampia introduzione sulla vita della santa con le preghiere alla Divina Misericordia da lei scritte. Suor Faustina non ha compiuto nella sua vita grandi opere che avrebbero potuto suscitare riconoscimenti e stupore tra i suoi contemporanei. Non aveva terminato le scuole dell’obbligo, lavorava come domestica, e nel convento svolgeva compiti di cuoca, giardiniera e guardiana. Come si è visto, la sua vita, appariva all’esterno grigia e monotona. Ogni giorno era uguale ad un altro, con lo stesso ritmo di preghiera e di pesante lavoro. E invece sotto questa normalità si celava una ricchezza della vita interiore che superava ogni normalità. Il desiderio più grande della sua vita era raggiungere la santità a cui conseguentemente e costantemente tendeva fin da piccola. A questo scopo sapeva sottomettere tutti gli altri desideri e sfruttare quelle circostanze nelle quali la Provvidenza Divina l’aveva messa. Tendeva alla perfezione non per la propria strada, non secondo una propria visione della santità, ma per quella via che Dio aveva scelto per lei, la via di un fiducioso adempimento della sua volontà sempre e in tutto, pur essendo talvolta una via crucis, e la via della carità attiva verso il prossimo anche quello che era ormai nella dimensione del Purgatorio. Suor Faustina non nascondeva la fatica del tendere verso la perfezione: “Comincio la giornata lottando e la termino lottando, appena rimuovo una difficoltà, al suo posto ne sorgono dieci da superare, ma non mi affliggo per questo, poiché so bene che questo è il tempo della lotta non della pace”. Sapeva scorgere nella quotidianità la ricchezza delle occasioni e dei mezzi per costruire la propria santità. Non sottovalutava le piccole cose, poiché, come diceva lei stessa: “non sorgerà mai un fabbricato magnifico, se gettiamo via i mattoni piccoli”. Prendeva la vita per quello che è, e credeva che Dio avrebbe trasformato questo grigiore in santità. Ci ha lasciato, dunque, un modello di santità molto semplice e nello stesso tempo affascinante, modello che consiste nel santificare la vita quotidiana nello spirito di una infinita fiducia nella bontà del Padre celeste e di un’attiva carità verso il prossimo anche quello purgante nell’altra dimensione, la suora in tal modo diviene un modello che unisce armoniosamente la contemplazione con l’azione, modello a portata di tutti. È un esempio di perfezione cristiana particolarmente attuale, non solo grazie alla sua semplicità, ma anche a causa delle necessità del mondo contemporaneo, in cui sempre più dolorosamente si sente lo smarrimento, la paura, la disperazione e una grande fame di autentico amore umano. Suor Faustina è, dunque, come un vivo ritratto della misericordia divina. È un segno di illimitata fiducia risposta in Dio e modello perfetto della pratica della legge evangelica di carità verso il prossimo. Maestra e Madre su questa via di perfezione cristiana era per lei la Patrona della congregazione, Maria Madre della Misericordia. Da Lei attingeva l’esempio e le forze per compiere la sua missione che si può così riassumere: ricordare la verità di fede, rivelata nella Sacra Scrittura, sull’amore misericordioso di Dio per ogni uomo, anche per il peccatore più grande; trasmettere nuove forme di culto della divina misericordia; promuovere un grande movimento di devoti e di apostoli della divina misericordia che dovrebbe portare al rinnovamento religioso nello spirito del suddetto culto, cioè nello spirito evangelico della fiducia in Dio e nella carità e misericordia verso gli uomini.


Presentato il libro sulla vita di don Paolo Castagna

CALASCIBETTA: Giorno 17 dicembre 2011 nei saloni della Chiesa della Madonna del Carmelo, dopo la Santa Messa, è stato presentato l’ultimo lavoro di Rosario Colianni riguardante la vita di don Paolo Castagna dal titolo “Il parroco che sapeva parlare ai ragazzi”. A fare gli onori di casa è stato il parroco don Giuseppe D’Anna che ha introdotto l’incontro e relazionato su alcuni aspetti spirituali di don Paolo e sul suo importante ministero. Don Paolo Castagna fu parroco della parrocchia del Carmelo e con il suo modo allegro e affabile riuscì a farsi volere bene da tantissima gente soprattutto dai ragazzi. Per i suoi ragazzi fu un parroco pieno d’iniziativa e d’originalità. Sempre all’avanguardia nei metodi pedagogici ed educativi riusciva a galvanizzare centinaia di ragazzi con strumenti molto semplici e con il suo “sorriso largo” accoglieva ragazzi di ogni ceto sociale. L’oratorio era un modo per impegnare in maniera sana i suoi giovani sottraendoli dalla strada. Don Paolo era sensibile anche agli ammalati e per poter portare un po’ di Gioia direttamente nelle loro case istituì la radio Monte Carmelo portatrice di tanta musica, di pensieri tratti dai santi e nei periodi festivi della Santa Messa. Laureato anche in giurisprudenza fu difensore dell’unità familiare in quei casi dove i coniugi erano in “rotta d’arrivo”. Un parroco originale che testimoniò Gesù con un modo del tutto sereno, sincero e semplice anche nelle sue grandi sofferenze. L’incontro è stato arricchito dall’intervento del diacono Nino Folisi, autore della presentazione del libro, che ha mostrato una carrellata di foto riguardanti i momenti più importanti della vita di don Paolo. Dopo il momento dedicato alle numerose testimonianze tra le quali quella di don Grimaudo che fu anche compagno di seminario di don Paolo, la presentazione si è conclusa con il ringraziamento del nipote Liborio Bongiorno in nome di tutta la famiglia.

 


Incontro con don Marcello Stanzione

Dopo una lunga attesa è tornato a Feletto Umberto, presso la nostra sede, don Marcello Stanzione l'esperto degli angeli!

Lunedì 5 dicembre 2011, alle ore 20.30 don Marcello ha tenuto un incontro dove ha approfondito diversi argomenti legati agli angeli. Durante la serata, inoltre, don Marcello è stato premiato dalle Edizioni Segno come "l’autore con il maggior numero di libri pubblicati e diffusi nel 2011" a valore del suo impegno nell'apostolato stampa.

Il direttore Piero Mantero e don Marcello Stanzione 


Il compendio delle morti

Il Gruppo di Lettura costituito presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia ha organizzato una presentazione del romanzo di

Alfio Bertoni, Il compendio delle morti

lunedì 5 dicembre 2011, presso la Sala conferenze di Casa Ascoli

 

 


 Aenigma Cruciati

 

Sabato 5 novembre 2001, al Teatro Comunale A. Ristori di Cividale del Friuli, si è svolta la presentazione del thriller di Fabio Piuzzi "Aenigma Cruciati. L'enigma del crociato" con la partecipazione della band heavy metal Exumed e del dott. Angelo Floramo.

 


 

Cristina Guarise ospite in TV

Mercoledì 16 novembre 2011 la nostra autrice Cristina Guarise è stata ospite del programma di Canale Cinque "Mattino Cinque" dove ha dato testimonianza del suo rapporto con il suo angelo Liv, angelo che vede da quando è bambina.

Nel corso dell'ultimo anno Cristina Guarise (Liv e La porta di mezzo) ha partecipato a due programmi televisivi, "A gentile richiesta" e "Mistero" entambi di Mediaset. In queste due occasioni ha potuto testimoniare la sua esperienza particolare di madre di famiglia che come dono speciale ha quello di vedere gli angeli.

 

 


 

I sette baobab della felicità e del successo

Venerdì 21 ottobre 2011 è stato presentato presso il Museo Etnografico del Friuli di Udine il libro "I sette baobab della felicità e del successo. Come essere felici e avere successo secondo la cultura africana" di Mah Aissata Fofana. L'autrice ha, inoltre, presentato il libro anche presso il Teatro Bartolini a Trieste. 

  


 

 Il compendio delle morti

Venerdì 7 ottobre 2011 al Palazzo della Provincia di Gorizia, il dott. Vincenzo Compagnone ha presentato il libro di Alfio A. Bertoni "Il compendio delle morti".



Shatnetz. Gli strumenti del martirio perfetto

Venerdì 14 ottobre 2011, al Palazzo della Provincia di Gorizia, Nataša Cvijanovic' ha presentato il thriller di Fabio Piuzzi "Shatnetz. Gli strumenti del martirio perfetto". E' intervenuto l'autore.

Venerdì 22 luglio 2011, presso la sede delle Edizioni Segno, si è tenuta la presentazione del thriller "Shatnetz. Gli strumenti del martirio perfetto"con la partecipazione dell'autore e di  Tiziana Cividini.


 

Il riso nelle culture indiane ed europea

Il 9 settembre 2011, nel corso di un evento cultural-gastronomico presso l'Hotel Là di Moret (Feletto Umebrto, Udine) la dottoresssa Teresa De Monte ha presentato il suo libro "Il riso nelle culture indiane ed europea".  

I libri della dottoressa De Monte:

 

 

Ricettario pediatrico
Ricette della Bibbia
Il riso nella cultura indiana ed europea
Ridere possibilmente a crepapelle

     

 

 


Signora di tutti i popoli

Il 25 maggio 2011 presso il teatro della parrocchia di San Pietro in Sala a Milano si è tenuta la presentazione del libro "Signora di tutti i popoli tu ci salverai" dell'autrice Anna Pistacchio Zangrilli.


 EMANUELA NELLE BRACCIA DELL'ISLAM?

Il 12 maggio 2011 si è tenuta a Roma la presentazione del libro "Emanuela nelle braccia dell'Islam?" della giornalista Anna Maria Turi presso il Centro Russia Ecumenica, a due passi dal Vaticano. Sono intervenuti Falco Accame, Massimo Barra, Presidente della Commissione permanente della Croce Rossa Internazionale e Mezza Luna Rossa, Francesco Bruno e Michele del Re. Ad assistere alla presentazione era anche presente il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro.

                                         

            Nella prima foto da sinistra: Francesco Bruno, Massimo Barra, Anna Maria Turi, Falco Accame e Michele del Re.
            Nella seconda foto: l'autrice assieme Pietro Orlandi.

L'autrice è anche stata intervistata dal settimanale "Visto" n. 22 - 2 giugno 2011

 

  


 

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2011

Quest'anno anche le Edizioni Segno erano presenti al "Salone del libro di Torino" con il proprio stand.

                      

                               


 

EDUCARE ALL’INFELICITÀ
di Irene Giurovich



Emergenza educazionale. Generazione perduta.
Senza valori, senza identità, senza neppure il bisogno di porsi domande sull’esistenza e sull’etica. Si potrebbe definire il momento storico attuale come atomizzazione globale. Le giovani generazioni appaiono disorientate, seppure non ne siano consapevoli, incapaci di affrontare le sfide della vita e del lavoro. Una devastazione che sta producendo l’insorgere di malattie sociali e di vere e proprie patologie che rendono schiavi i ragazzi di oggi e gli adulti di domani: gli educatori che, di fatto, non educano sono corresponsabili della produzione di infelicità che accompagnerà per tutta la vita coloro che, non essendo stati attrezzati a resistere e a fondarsi su principi universali, non sanno come dialogare con l’esistenza e con gli innumerevoli quesiti di senso che essa pone. Educare all’infelicità, edito dalla Casa Editrice Edizioni Segno, è un libro che apre scenari di denuncia ma molte soluzioni; un libro divulgativo con un taglio pratico-manualistico per orientare, consigliare, formare: l’ob
iettivo dei due autori, la psicologa Anita Zanin e il consulente Renato Pilutti, è quello di offrire un vademecum a genitori, insegnanti e a tutti i soggetti coinvolti nell’iter educativo, al fine di ricollocare al centro di ogni azione e di ogni atto pedagogico l’etica dei valori che si è polverizzata, diventando un’etica soggettiva e senza radici. Un libro la cui forza consiste nell’aver unito più settori disciplinari: sociologia, psicologia, pedagogia, teologia, etica, comunicazione, con un risultato ineguagliabile.
Abbiamo incontrato gli autori in occasione della presentazione del loro lavoro al Caffè Letterario Conterana, a Udine. Questi gli spunti di riflessione e di maturazione emersi che condividiamo di seguito con i nostri lettori.

Intervista-colloquio con Anita Zanin
Dottoressa, come vede i ragazzi di oggi?
“Senza basi, disorientati, omologati. A livello relazionale non riescono ad entrare in rapporto emozionale con l’altro che per loro non ha una valenza in sé, nella sua dignità di ‘altro’, bensì è qualcosa di standardizzato. Registro un deficit pesante nell’attribuzione dei ruoli e delle funzioni”.
Il tipo di educazione come influisce su tutto questo?
“Interventi educativi deboli (penso alla famiglia e alla scuola) provocano disastri che hanno effetti sulle scelte di vita, sulla strutturazione dei bisogni, sui progetti futuri. Viviamo in una società che è attenta a tutto (pensiamo alle preoccupazioni per le diete), ma paradossalmente ignora proprio ciò su cui dovrebbe porre la massima priorità: il versante educativo, appunto, così determinante per il benessere della persona e la costruzione di una società del benessere, non del malessere cronico”.
Un libro-denuncia che mette sul banco degli imputati i grandi assenti, ovvero gli educatori?
“Esatto, denunciamo l’assenza di informazione e formazione sull’educazione. Le carenze educative condannano i giovani di oggi ad essere infelici, a sviluppare malattie, a diventare adulti infelici. Ci si deve rendere conto che senza l’azione educativa si abbassa l’autostima e si creano – a causa della disistima - malesseri così radicati nella persona da trasformarla in essere infelice a vita. Da qui si apre poi il pendio scivoloso sulle dipendenze multiple (da farmaci, da sostanze, ecc.)”.
Il circolo vizioso da voi individuato, ovvero mancanza di educazione – calo dell’autostima – malesseri – infelicità – dipendenze, è evidence-based?
“Certamente. Si tratta di un meccanismo dimostrato e supportato da dati scientifici. Così com’è provato che educare correttamente comporta lo sviluppo delle potenzialità, delle relazioni, dell’indipendenza, della progettualità e della creatività. In altre parole, una crescita funzionale. Gli interventi educativi corretti conducono a un incremento dell’auto-stima e quindi al benessere”.
Come superare l’empasse che stiamo vivendo, in altre parole, come sbloccare la crisi educazionale e questo dilagante deficit educazionale responsabile della disfunzionalità?
“I genitori devono assumersi una precisa responsabilità. Bisogna ritornare a mettere al centro le regole. L’educazione è il risultato di un processo continuo, di negoziazioni che portano verso la maturità, di rinunce che facciano crescere e orientino la direzione dell’esistenza”.

Intervista-colloquio con Renato Pilutti
Teologo, filosofo, consulente aziendale, dottor Pilutti lei parla spesso nel libro di etica dei valori, ma dove sono finiti?
“Come in una casa esistono le fondamenta, allo stesso modo nella società ci devono essere i valori a supporto, altrimenti l’impianto crolla o, quanto meno, alle prime sollecitazioni, si crepa fino a sgretolarsi”.
La metafora della dissoluzione odierna, direi. Ad ogni modo, non appena si affrontano queste tematiche, di solito, l’uditorio diventa stranamente allergico…, o sbaglio?
“Dipende dai termini che si utilizzano. Serve un’etica chiaramente declinata. Il rischio che si deve assolutamente evitare è quello di parlare di etica senza sapere ciò di cui si parla”.
Allora, botta-risposta, che cos’è per lei l’etica?
“L’etica, e questo non vale perché lo affermo io, è un sapere scientifico e coma tale va trattato”.
Come far accettare un approccio simile alle platee?
“Molto semplice: attraverso una riorganizzazione linguistica. Ad esempio, se parlo di virtù nell’accezione di aretè, virus, allora state certi che si trova la disponibilità all’ascolto anche da parte di dirigenti aziendali, imprenditori, economisti”.
Scavando più a fondo, il segreto dove sta?
“Diciamo che è indispensabile costituire delle comunità di ricerca: parlare ascoltando il parere di tutti, mettendosi in discussione, elaborando i concetti, giungendo, con la discussione, ad avvicinarsi alla verità. Questo è il  metodo che adottiamo nell’associazione Phronesis di consulenza filosofica nella quale sono responsabile della professione. Con le giovani generazioni è necessario farsi ascoltare. L’ascolto è una conquista, non è qualcosa che può essere dato per scontato, non è un diritto, bensì è un processo ermeneutica da praticare attraverso la ricerca e il coinvolgimento delle persone che abbiamo di fronte. Ecco perché sono un fautore del metodo della ricerca attraverso specifiche comunità di ricerca”.  


 

 STEVE HACKETT

Pubblichiamo un'immagine "curiosa" scattata il 1° agosto 2010 dietro le quinte del concerto di Steve Hackett a Trieste: il Direttore delle Edizioni Segno Piero Mantero, l'artista (con la sua biografia in mano) e l'autore del libro "Steve Hackett: the Defector" Mario Giammetti.

        

 


 

UN ANGELO IN T-SHIRT

Il 26 febbraio 2011 il nostro autore Stefano Jurgens ha presentato il suo libro "Un angelo in t-shirt" a Roma, presso l'Oratorio del Caravita. Sono intervenuti, oltre all'autore, Alberto Di Giglio (libri e cultura), don Renzo Lavatori (teologo e angelologo), Anna Cuocolo (coreografa e regista) e Luca Lionello attore.

      


 

MARIA STELLA CANDELA A "MATRIX"

Giovedì 20 gennaio 2011 Maria Stella Candela, autrice del libro "Scintille eterne d'amore", è stata intervistata per la trasmissione televisiva di Canale 5 "Matrix". Il servizio è stato curato da Federico Pini. L'intervista della nostra autrice ha riscosso uno dei più alti picchi d'ascolto della trasmissione del 20 gennaio.

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