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Santo del giorno: 2 Dicembre - Santa Bibiana

ANTEPRIMA "SEGNO"

Su Il Segno del Soprannaturale n. 341 novembre 2016

 
GABRIELE AMORTH:

IL PIÙ FAMOSO ESORCISTA CATTOLICO

di don Marcello Stanzione

Don Gabriele Amorth durante la sua vita ha collaborato con padre Candido Amantini alla Scala Santa per ben sei anni diventando poi alla morte di questi il suo successore; era stato prima il suo alter ego e poi divenne il suo successore.

Don Gabriele Amorth è nato a Modena, si è laureato in giurisprudenza ed è stato sacerdote della Pia Società San Paolo. Ha scritto numerosi articoli, diretto il mensile Madre di Dio, ha fatto molte interviste ed è stato anche diverse volte ospite di programmi televisivi.

È stato membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale e presidente per vari anni dell’Associazione Internazionale Esorcisti.

 

Il primo esorcismo

Sono oltre 50 mila gli esorcismi fatti nel corso della vita dell’esorcista più famoso del mondo, padre Gabriele Amorth. Uno in particolare gli rimase impresso nella sua mente, il suo primissimo esorcismo. Lo stesso sacerdote ne ha parlato in diverse interviste, narrando in profondità quanto accaduto. Questo suo primo esorcismo fu molto “particolare” perché dovette subito scontrarsi con Satana stesso.

La prima persona su cui compì un esorcismo nel 1987, dopo aver assistito Candido Amantini, fu un semplice contadino. L’uomo era molto giovane ed esile e venne accompagnato da un altro prete e da una terza persona, un traduttore; inizialmente egli non capì il motivo per cui vi era questa figura e gli fu spiegato che quando l’indemoniato veniva impossessato parlava solamente in inglese e che quindi serviva un traduttore per capire cosa dicesse. Una volta iniziato l’esorcismo il contadino non proferì alcun tipo di parola o cenno, come se nulla lo scalfisse fino a che padre Amorth non invocò l’aiuto del Signore. Dopo l’invocazione che l’esorcista fece per chiedere l’aiuto di Gesù il giovane contadino iniziò a fissare il prete e si mise a gridare in inglese. Le sue parole erano solo bestemmie e minacce verso l’esorcista, arrivava anche a sputargli addosso pronto ad aggredirlo fisicamente; solamente quanto padre Amorth arrivò al Proecipio tibi, una particolare preghiera di liberazione in cui l’esorcista ordina (Comando te) in nome di Gesù, lo spirito demoniaco sembrò placarsi lievemente nonostante le urla che si trasformavano quasi in ululati. Padre Amorth raccontò poi nelle interviste che a un certo punto il demone si scatenò e arrivò a guardarlo fisso perdendo saliva dalla bocca. L’esorcista a quel punto continuò nel rito di liberazione chiedendo e orinando con la celebre frase: “Dimmi nel nome di Gesù Cristo il tuo nome” di rivelare chi fosse realmente. Padre Amorth di certo nel suo primo esorcismo non si aspettava di certo di ricevere una risposta “terrificante”, che avrebbe spaventato facendo scappare tutti a gambe levate. L’indemoniato rispose: “Sono Lucifero”. Con suo grande stupore padre Amorth scoprì così che chi aveva di fronte era Lucifero in “persona”, ma a quel punto non poté di certo cedere o terminare l’esorcismo e decise di impegnarsi ancora di più, tanto da andare avanti con forza e incessantemente. Era così convinto che non avrebbe smesso fino a che ne aveva le forze. Le preghiere di liberazione così continuarono e il demone riprese a urlare facendo ruotare all’indietro sia la testa del posseduto sia i suoi occhi; rimase a schiena inarcata per quasi un’ora. Chissà cosa deve aver provato padre Amorth dentro di sé in quegli istanti, quali fossero le sue sensazioni, si sa dalle sue dichiarazioni che nella stanza vi erano dei picchi di gelo, la camera diveniva improvvisamente freddissima. L’esorcista non si arrese e ordinò a Lucifero di abbandonare il contadino, ma il suo corpo si irrigidì talmente tanto da divenire duro ma non solo, a un certo punto il giovane iniziò a levitare tanto da librarsi in aria oltre a un metro da terra rimanendo così per diversi minuti. Intanto l’esorcista continuò e a un certo punto il posseduto ricadde sulla sedia e poco prima di scomparire Lucifero annunciò il giorno e l’ora esatta che sarebbe uscito dal corpo del contadino.

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