 |
È possibile sostenere, attualmente, l’idea di un universo governato da sole leggi fisiche e
deterministiche? Di un uomo padrone assoluto della propria esistenza? Di un’umanità ormai
capace di guidare, attraverso scienza e tecnica, il suo destino e quello dell’intero universo? Il
progresso scientifico è totalmente “ateo”, o può essere in accordo con il progetto salvifico di Dio?
Scienza e strumenti tecnologici possono aiutare l’uomo nel suo rapporto con Dio? L’occhio di una
fotocamera può catturare il sovrannaturale? Questo testo non pretende di trovare una soluzione
soddisfacente a tutti questi interrogativi, perché chi vi scrive non è né uno scienziato, né un
teologo, ma vuole essere motivo di riflessione per l’uomo contemporaneo. In special modo
reclama attenzione da parte di coloro che si professano non credenti, scettici, atei, scientisti, e da
parte dei sostenitori del “mito della ragione autonoma”. Delle foto da me scattate a Medjugorje, il
piccolo paesino dell’Erzegovina in cui, secondo la testimonianza dei sei veggenti Mirjana
Dragicevic-Soldo, Vicka Ivankovic-Mijatovic, Marija Pavlovic-Lunetti, Ivanka Ivankovic-Elez,
Ivan Dragicevic e Jakov Colo, apparirebbe, da ormai trent’anni, Maria di Nazareth, divengono, a
mio avviso, una “straordinaria” testimonianza del sovrannaturale.
Gianluca Lopresti.
|